In questo momento c'è un grande dibattito su Inside Sales vs Outside Sales e su quale metodo sia migliore. Non esiste una risposta definitiva, perché dipende dalla persona con cui parli, dal suo background, dall'esperienza precedente e dal modo in cui preferisce vendere.
Alcuni modelli di business non possono permettersi un team di inside sales e sono costretti ad affidarsi a un team di outside sales. È più importante capire le differenze tra i due approcci che cercare di stabilire quale sia migliore in assoluto.
È fondamentale che i professionisti delle vendite conoscano le specifiche di ciascun modello per determinare quale sia il lavoro di vendita migliore per loro. La maggior parte tende a preferire significativamente l'uno rispetto all'altro: questo, di solito, definisce il livello di successo. Per gli imprenditori, la strategia che scegli può fare la differenza tra essere profittevoli e operare in perdita.
Che cos'è l'Inside Sales
Investopedia definisce l'inside sales come la vendita di prodotti o servizi da parte di personale che raggiunge i clienti per telefono, email o online, anziché incontrarli di persona. L'inside sales si basa su telefono, email e internet per raggiungere i clienti. Spesso definita anche come "remote sales" o "virtual sales".
Nel mercato italiano, il modello inside sales è cresciuto rapidamente dopo il 2020: SaaS come Cuebiq, ContactLab, Bending Spoons e MailUp hanno costruito team interni di SDR/AE basati a Milano, Roma e Torino, capaci di gestire prospect in tutto il SEE senza spostarsi. Le agenzie digitali italiane (Eskimoz, We Are Social, Connexia) seguono lo stesso modello per i contratti consulting fino a 100K€/anno.
Cosa sono le vendite esterne
Le vendite esterne sono la vendita di prodotti o servizi da parte di personale che esce sul campo per incontrare i clienti potenziali, secondo Investopedia. I professionisti delle outside sales tendono a lavorare in modo autonomo, fuori da un ufficio formale e da un ambiente di team strutturato. Spesso viaggiano per incontrare nuovi clienti e mantenere relazioni con quelli esistenti, faccia a faccia.
In Italia, le outside sales restano dominanti nei settori industriale (macchinari Made in Italy, packaging, automazione), nel B2B enterprise con ticket sopra i 250K€/anno, e nei servizi finanziari regolati. La cultura italiana dei distretti industriali (Brianza, Veneto, Emilia) richiede ancora la presenza fisica per chiudere deal di una certa dimensione: il pranzo di lavoro, la visita allo stabilimento e la stretta di mano restano touchpoint inaggirabili.
La tendenza sta cambiando... rapidamente
Se guardassi solo i numeri, l'inside sales batterebbe l'outside sales come Mike Tyson contro un bambino. Oltre alle definizioni, qual è la vera differenza tra inside sales e outside sales?
Grazie all'era tecnologica in cui viviamo, uno dei trend più rilevanti è l'incredibile tasso di crescita. I team di inside sales stanno crescendo a un ritmo 15 volte più veloce rispetto all'outside sales. Si traduce in 7,5% vs 0,5% annuo, ovvero circa 800.000 nuovi posti di lavoro in inside sales solo tra il 2010 e il 2013.
Inoltre...
- I lead inbound costano circa il 61% in meno (o 211$ in meno) rispetto agli outbound [Inbound Seller]
- I rappresentanti outside spendono il 45% del loro tempo vendendo da remoto, con un salto dell'88,4% rispetto a soli tre anni fa nel 2014 [HubSpot]
- I rappresentanti inside hanno una quota raggiunta più alta del 9,8% rispetto agli outside [HubSpot]
I numeri non raccontano tutta la storia
Se ti fermassi qui, faresti torto a te stesso. Le aziende che usano strategie outside sales hanno un close rate del 30,2% più alto delle inside sales. E lavorano deal mediamente più grandi del 130%.
Tenfold ha anche scoperto che i rappresentanti outside guadagnano circa il 12-18% in più di stipendio rispetto ai colleghi inside, circa 15.000 dollari all'anno (o 13.500€ adattato al mercato italiano, dove la forbice resta simile in proporzione).
Potresti spaccare il capello sui dati per settimane, ma il punto è chiaro: c'è un motivo dietro la differenza così marcata nella crescita. Nonostante questo cambiamento, c'è ancora opportunità su entrambi i lati della staccionata, ed è per questo che bisogna avere una comprensione solida delle differenze chiave tra inside e outside sales.
7 fattori chiave che evidenziano le differenze tra vendite interne ed esterne
#1 | Strumenti di vendita
Gli strumenti usati dai team inside e outside differiscono parecchio per via della tecnologia aggiuntiva richiesta dai rappresentanti sul campo. I team outside hanno bisogno di strumenti che li aiutino a costruire e gestire territori, mappare percorsi e monitorare l'attività dei rep.
Per i team inside, la maggior parte degli strumenti riguarda l'automazione delle attività. Tool come dialer, software di tracking email, piattaforme di sequencing multicanale come
Overloop,
Apollo, Reply.io o
HubSpot Sales Hub sono molto più rilevanti per il panorama inside sales.
Strumenti per team outside sales
Sales Territory Mapping: dividere un territorio in aree gestibili dentro un mercato target è un modo efficace per assegnare territori più piccoli ai rep e coprire un'area più grande in meno tempo. In Italia, questo significa segmentare per macroregioni (Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud) e poi per province ad alta densità industriale.
Field Sales Software: aiuta a gestire il team in modo efficace stabilendo processi come il design dei migliori percorsi di vendita possibili. Permette di costruire piani dinamici e, con un team motivato, si traduce in più clienti contattati faccia a faccia.
Sales Rep Tracking: migliora vendite, accountability e produttività del team outside tracciando l'attività. La conoscenza in tempo reale supportata da dati registrati crea informazioni utilizzabili per prendere decisioni immediate. Attenzione: in Italia, il tracking GPS dei dipendenti è regolato dall'Articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori e richiede accordo sindacale o autorizzazione dell'Ispettorato del Lavoro. Senza questo, ogni implementazione è illegittima.
#2 | Varietà e flessibilità
Come già detto, i rep outside hanno aumentato drasticamente il tempo di vendita remota negli ultimi anni del 45%. Anche se sembra che si stiano spostando verso tattiche inside, in realtà stanno dimostrando la flessibilità unica che hanno per portare a casa il risultato.
L'outside sales prende il sopravvento sulla varietà di tecniche disponibili per agganciare i clienti. I venditori inside non sono altrettanto strategici sul piano visivo. Le tecniche outside includono presentazioni, demo fisiche, campioni. Più o meno, usano tutto ciò che è visivo.
I rep outside hanno anche la responsabilità aggiuntiva di gestire i propri orari e tenere il passo con i propri appuntamenti. Un appuntamento che dura troppo o viene cancellato può sconvolgere l'intera giornata. Inoltre, l'apparenza sul campo conta perché il modo in cui ti vesti ha potere su chi ti circonda: in Italia, dove il dress code B2B resta formale soprattutto nel Nord industriale e nel financial services, una giacca ben tagliata può ancora fare la differenza tra una stretta di mano e un "grazie, le facciamo sapere".
La tecnologia è parte del motivo del cambiamento: i team inside hanno ora la possibilità di fare demo prodotto live grazie a strumenti di web conferencing (Google Meet, Zoom, Microsoft Teams, ormai standard anche nelle PMI italiane post-2020) e altre strategie online.
#3 | Quantità vs Qualità
Qual è la differenza tra inside sales e outside sales? Molti la riducono semplicemente a: quantità vs qualità. I team outside e field sales sono significativamente limitati nel numero di prospect che possono toccare ogni giorno, dando un enorme vantaggio all'inside.
L'inside sales non combatte con le sfide di logistica e viaggio. Possono martellare chiamate per ore. Dato che il prezzo è tipicamente più basso, i team inside non devono concentrarsi sullo stesso livello di qualità dei team outside. Questo porta a un numero molto più alto di demo completate e di "one-call closes".
L'outside sales tende a vendere prodotti/servizi più costosi e complessi perché la funzionalità ha più dettaglio e intricatezza. Per questo tendono a incontrare i clienti faccia a faccia. Possono avere meno meeting, ma il focus sui meeting giusti è il motivo per cui chiudono a un tasso del 30% più alto delle inside sales.
Spendi troppo tempo a fare prospecting?
Overloop gestisce list-building, outreach e follow-up così puoi concentrarti sulle chiamate che chiudono. Conforme GDPR, supporto in italiano.
Prenota una demo →Scopri le funzionalità#4 | Sfide del prospecting
I rep inside sono generalmente molto più prolifici nel prospecting. Dato che stanno in ufficio tutto il giorno, gli obblighi di prospecting vengono assorbiti molto più rapidamente. Tieni presente che, dato il prezzo più basso, più clienti possono permetterselo con meno restrizioni.
(Nota: uno dei fattori più importanti per trovare il pubblico giusto è avere gli strumenti giusti. Vale sia per i team inside sia per quelli outside. Il prospecting sarà sempre un'attività che consuma tempo, ma piattaforme di automazione come Overloop aumentano drasticamente la produttività e ti aiutano ad avviare più conversazioni. Per il mercato italiano, prezzi self-serve da €49-99/utente/mese rendono accessibile l'inside sales anche per team da 3-5 SDR.)
#5 | Cicli di vendita
I cicli di vendita sono particolarmente importanti da capire per i rep. Quelli che conoscono la differenza tipicamente preferiscono uno rispetto all'altro, e di solito sono quelli che hanno una carriera nelle vendite invece di un semplice lavoro nelle vendite. Il motivo per cui questo conta è che certe persone fioriscono in situazioni "quick-win", mentre altre preferiscono la vendita relazionale.
La maggior parte delle organizzazioni inside sales ha un ciclo relativamente corto per via dei minori meeting in persona e dei costi inferiori. Il costo ridotto è visto come meno rischioso. Il ciclo più lungo comunemente associato all'outside sales è spesso il risultato dell'alto livello di dettaglio del prodotto. La lunghezza maggiore richiede una relazione più forte e duratura.
È vitale capire che il ciclo di vendita B2B nelle field sales è considerevolmente più complesso che nelle inside sales. Questi compratori tipicamente non premono mai il grilletto da soli. In media, ci sono 5,4 stakeholder che devono firmare sull'acquisto. Tieni a mente che, sfortunatamente, più persone sono coinvolte in una decisione, meno probabile è che si concretizzi un acquisto. In Italia, sui deal enterprise sopra i 100K€/anno, lo stakeholder count sale spesso a 7-9 includendo CFO, CIO, DPO (per via del GDPR) e direttore acquisti.
#6 | Competenze di vendita
Inside sales e outside sales possono avere molte similarità, e anche se sono entrambe ancora "vendite", ci sono differenze chiave che definiscono un rep di successo per ciascuna categoria. I rep inside devono padroneggiare la terminologia tecnica, scrivere copy che converte, gestire conversazioni a freddo via email e LinkedIn senza il vantaggio del linguaggio del corpo. I rep outside devono leggere la stanza, costruire rapport in 60 secondi, gestire pranzi di lavoro e sapere quando passare dal "Lei" al "tu".
Per il mercato italiano, una skill specifica conta più di altre nelle inside sales: la conoscenza del GDPR e della normativa sull'opt-in espresso. Un SDR che cita male l'Articolo 6 del GDPR durante una discovery call con un DPO o un CIO perde credibilità all'istante. Per gli outside, conta invece la padronanza della negoziazione su prezzi a partire da listino (con sconti progressivi da 5-10-15% standard nel B2B italiano).
#7 | Compensazione
È risaputo che l'outside sales è associata a un cartellino del prezzo più alto. Una ragione è la base più alta che i rep field guadagnano. Le trasferte e i cicli di vendita più lunghi giocano un ruolo importante nel costo maggiore.
L'inside sales ha un prezzo più basso non solo per via di una base più bassa e dell'assenza di viaggi. La differenza chiave sono gli strumenti che usano. Sfruttano una media di 11 tecnologie a basso costo per ottimizzare processi e workflow.
Strumenti come Overloop hanno un set di funzionalità così potente da rendere i rep inside molto più efficienti, al punto che le aziende continuano a investire in più strumenti per il team. Il costo è giustificato dall'aumento di produttività e risultati. Per un team italiano di 5 SDR, il budget tipico software è €1.500-2.500/mese tra CRM (
HubSpot,
Pipedrive), prospecting (
Overloop,
Apollo), conversation intelligence (Modjo, Gong) e dialer (Aircall, Diabolocom).
Vantaggi delle inside sales
- Costi inferiori (no trasferte, no auto aziendale, no rimborsi pranzo)
- Più comunicazione e collaborazione in team
- Ciclo di vendita più breve
- Quota raggiunta più alta del 9,8%
- Scalabilità: aggiungere il sesto SDR costa quanto il primo
Vantaggi delle outside sales
- Close rate più alto del 30% rispetto alle inside
- Rep outside guadagnano il 12-18% in più di stipendio
- Dimensione media dei deal considerevolmente più grande
- Flessibilità e libertà di gestire il proprio calendario e territorio
- Insostituibili nei settori industriali italiani dove la visita in stabilimento è il vero closing event
Vendite interne o esterne: quale è meglio per la tua azienda?
Determinare se inside sales o outside sales sia meglio per la tua azienda è una decisione difficile. Ci sono troppi fattori da considerare per darti una risposta concreta e definitiva, ma alcune linee guida pratiche possono aiutarti.
Default: inside sales, a meno che tu non venda deal dove la presenza fisica è il vero unlock: contratti enterprise di grandi dimensioni, settori regolati (finanziario, sanitario, difesa), prodotti complessi che richiedono demo on-site, o mercati dove la costruzione di relazioni in persona è non negoziabile.
Molti team italiani fanno girare un modello ibrido: SDR inside che fanno sourcing e qualifica della pipeline (via Overloop, LinkedIn Sales Navigator e telefono), AE outside che chiudono gli account più grandi con una visita finale. È il modello adottato da SaaS B2B italiani come Cuebiq, ContactLab e dalle agenzie consulting medio-grandi (Ernst & Young Italy, Reply, Engineering). Il rapporto tipico: 1 AE outside ogni 3-5 SDR inside.
Per startup e PMI italiane sotto i 50 dipendenti, parti sempre da inside sales: i costi fissi sono assorbibili, il time-to-first-meeting è di settimane non mesi, e ti permette di iterare rapidamente sui messaggi prima di investire in trasferte. Quando avrai validato l'ICP e i deal medi superano i 30K€/anno, allora ha senso aggiungere AE outside per i top account.
